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ENERGIA GEOTERMICA

La tecnologia consiste nella realizzazione di perforazioni verticali profonde circa 100/150 mt (sistema chiuso), o di pozzi di emungimento (sistema aperto), associati all'utilizzo di pompa di calore, per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria (ACS).

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Per quanto riguarda gli impianti a bassa temperatura, viene sfruttato il fluido geotermico a circa 8 - 13° C costante per tutto l’anno, al di sotto di circa 15 m. dalla superficie. Oltre questa profondità infatti, la temperatura del suolo non è più influenzata dalle radiazioni solari e non subisce quindi salti termici né giornalieri, né stagionali (profondità di equilibrio termico).
Il fluido geotermico circola all’interno di due o più scambiatori sigillati spinto da una pompa di circolazione e collegati in superficie alla pompa di calore che consente, attraverso il suo ciclo termodinamico di evaporazione, compressione e condensazione, di innalzare la temperatura del fluido rendendolo allo stato gassoso (evaporazione), di aumentare notevolmente temperatura e pressione durante la fase di compressione e di cedere questo calore all’impianto domestico attraverso la fase di condensazione e successivo ritorno alla fase di liquida, per ripetere quindi il processo.
Invertendo il ciclo termodinamico della pompa di calore si può sfruttare il fatto che durante l’estate, la temperatura del sottosuolo rimane costante alla temperatura di circa 13° C., e permette di estrarre il calore dagli edifici e di disperderlo nel sottosuolo, adeguatamente compensato dall’immissione di freddo avvenuta durante l’inverno in seguito all’estrazione di calore dal sottosuolo (stoccaggio termico in falda).

In particolare qualsiasi sistema che sfrutti le pompe di calore al posto delle tradizionali caldaie a combustibile fossile, può contare su una efficienza energetica superiore di circa 4 volte (COP) oltre ad un conseguente notevole risparmio in termini di emissioni inquinanti.

Infatti un impianto Geotermico con sonde verticali profonde associato a pompa di calore di buona qualità, può contare su un coefficiente di prestazione (COP) che varia da 4 a 6, tanto che per ogni KW elettrico consumato dall’impianto, si producono da 4 a 6 KW termici.
Nel caso degli impianti tradizionali a caldaia, questo rapporto è inferiore ad 1.


Metodo                                     Energia tradizionale            Risparmio


Riscaldamento Geotermico        GPL                                       - 75 %  
Riscaldamento Geotermico        METANO                                - 45 %  
Riscaldamento Geotermico        GASOLIO                               - 70 %  
Raffrescamento Geotermico      Metodo tradizionale              - 50 %


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Consumo energetico annuo (edificio residenziale)

 

 
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